Il Medio Giudaismo

Storia del secondo tempio

Domenica 25 marzo 2012
“Tutto il popolo tendeva l’orecchio al libro della Legge …” (Neemia 8,3)

Con Paolo Sacchi e Gabriella Caramore

Il canone della Bibbia ebraica si chiude con i libri di Esdra e Neemia e i due libri di Cronache. Il sacerdote Esdra porta il libro della Legge davanti all’assemblea del popolo, e lo legge dallo spuntare della luce fino a mezzogiorno. Così è sancita l’autorità del testo. Ma se chiude il canone, la storia del popolo ebraico continua. Dopo il ritorno in patria e la ricostruzione del primo tempio, divampa la guerra civile tra gli esuli che avevano fatto ritorno, più ligi alle tradizioni, e quelli rimasti in patria, più o meno assimilati alla dominazione straniera prima ellenistica e poi romana. La situazione è molto dinamica sul piano politico e sociale (v. i due libri apocrifi dei Maccabei), ma su quello spirituale e dottrinale.

Paolo Sacchi studioso di fama internazionale del Medio Giudaismo (terzo secolo a. e. v. e secondo secolo e.v.) ci guida tra le controversie teologiche dei seguaci di Sadoq e dei seguaci di Enoch, tra i fautori della Legge del Tempio e quelli di un’anima disincarnata destinata all’eterno.

Suggerimenti di lettura
Paolo Sacchi, Storia del Secondo Tempio, SEI 1994
Paolo Sacchi, Introduzione agli apocrifi dell’Antico Testamento, Morcelliana 2011
Sabino Chialà, Libro delle Parabole di Enoch, Paideia 2007

Francesco Hayez, “Distruzione del Secondo Tempio”, 1867

Il Medio Giudaismo

Qumran e il dominio della luce

Domenica 1 aprile 2012
“Non alzo il mio volto al male e non riconosco un dono malvagio…” (Inni di Qumran, VI,8-27)

Con Paolo Sacchi e Gabriella Caramore

Paolo Sacchi ci ha guidato nel vasto e variegato panorama storico, sociale e religioso dei secoli che intercorrono tra i due Testamenti: un periodo ricco anche di vivaci dibattiti intellettuali, di cui oggi possediamo traccia nei rotoli trovati da alcuni beduini, nel 1947, in alcune grotte intorno alla zona di Qumran, località abitata da una comunità di Esseni sulla riva occidentale del Mar Morto, vicino a Gerico. I manoscritti sono collocabili tra il 150 a. e. v. e il 70 e. v. In essi sono conservati quasi tutti i libri della Bibbia ebraica, alcuni libri catalogati come apocrifi ma che ci danno documentazione di una pluralità di gruppi religiosi, tra cui la comunità di Qumran. In essa vigeva una teologia molto sofisticata in cui i temi dominanti erano quelli della predestinazione e della libertà. Era una comunità rigidamente monastica, con un suo ordinamento e una sua regola.

Il fervore spirituale di quella comunità ci conduce a una migliore comprensione del clima religioso nel quale fiorirà, fra i tanti profeti, anche un profeta di nome Gesù.

Suggerimenti di lettura
Paolo Sacchi, Regola della Comunità di Qumran,  Paideia 2006
Rotolo del Tempio, a cura di Angelo Vivian, Paideia 1990

Grotta di Qumran e rotoli del Mar Morto