DOPPIOZERO      .

Dialogo su Dio

Doppiozero,  9 novembre, 2020
Con Gabriella Caramore e Romano Madera

“… Ho sempre considerato questo libro come un libro che si sta facendo, che non ha un punto conclusivo. Un libro provvisorio, in fieri. D’altronde, il pensiero su Dio è inevitabilmente un pensiero fluttuante, ondivago. L’importante è tenere desto il movimento del pensiero. Che cosa “diavolo” è oggi questa parola “Dio”, tu chiedi. È posta bene la questione. In primo luogo a me sembra che in questa fase della nostra storia sentiamo il bisogno di ridefinire tutto. Tutto quello che sta emergendo, la crisi del contemporaneo che stiamo vivendo, era già presente, evidentemente, sotto traccia. …”

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Umberto Boccioni
Tre donne (1909-1910)

Il tempo ultimo

Doppiozero,  18 ottobre, 2020
Gabriella Caramore

“… Perché ho scelto questo tema come oggetto dei pensieri intorno alla cura? Forse semplicemente perché la fase ultima della vita umana è un tempo che ha bisogno di cura come ne ha bisogno l’infanzia, si potrebbe dire. Ma forse anche, inutile nasconderlo, per una necessità autobiografica. Essendo entrata in una fase della vita che non può più nascondersi l’avvicinarsi della scadenza ultima, sono in parte sgomenta, in parte incuriosita dal fatto che considero le cose in maniera diversa da come le consideravo prima….”

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Ayasofya: interno,
stampa dei fratelli Fossati

Istanbul: Ayasofya

Doppiozero, 20 agosto 2020
Gabriella Caramore

Riprendo in mano un vecchio libro illustrato, di una cinquantina d’anni fa, dedicato a Santa Sofia (a c. di Lord Kinross, Mondadori, 1992), la basilica prima cristiana, poi cattedrale ortodossa, poi moschea, e ancora dopo museo, ora ridiventata moschea per consolidare le mire nazionalistiche del nuovo “Sultano” Erdogan. Sfoglio il libro e ritrovo il fascino delle pubblicazioni di quegli anni: ricchissima ricerca iconografica, ma senza le alte definizioni ormai in uso; una piccola antologia critica che forse oggi potrebbe essere più esauriente; una ricostruzione storica accurata, ma che tradisce una predilezione spiccata – e dunque perciò stesso datata – per il significato che quel tempio ha rappresentato per la cristianità, a partire dal titolo stesso del libro: Santa Sofia, come se si trattasse di una santa di nome Sofia, e non dello “Spirito di Sapienza” cui la basilica fu dedicata fin dalle sue origini.  ….

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