ALTRI SCRITTI REPOSITORY   .

Rivista bimestrale di divulgazione teologica”
Direttore di testata: Simone Morandini
https://www.edizionimessaggero.it/rivista/credere-oggi-1.html

N° 5, Settembre-Ottobre 2023. “Dire Dio oggi”
“La parola ‘Dio’ nelle scritture dei poeti”

Un magma rovente
È dai primi gesti delle specie umane sulla terra, dalle loro prime forme rituali, dalle prime modalità di raggruppamento comunitario, che i sapiens si sono interrogati su una dimensione – consolatoria e terrifica al tempo stesso – che di volta in volta hanno nominato come “sacro”, “divinità”, “numinoso”, riempiendo di dei e dee, eroi e eroine, figure sovrumane o spiriti folletti la mappa del loro pensoso indagare il mondo. Le antiche scritture, che ancora non dividevano in maniera didascalica, come poi è accaduto inesorabilmente nei secoli, forma poetica e forma in prosa, hanno ospitato, tutte, una fantasmagoria di figure per indicare qualcosa che sovrasta l’umano, che va oltre lo scorrere in superficie dell’esistenza, e si immerge nelle sue acque scure e profonde.  …

IL SOGNO E’ POTENZA DI REALTA’

Gabriella Caramore – Aliberti editore – 2010

Il sogno è potenza di realtà: Diversus in latino significa “voltato” in altra direzione. Purtroppo, però, è uso comune intendere “diverso” come “contrario”, “opposto”, e in alcuni casi addirittura “deviante” o “sbagliato”. E innegabile che esistano diversità, ma è altrettanto ovvio che non si possa considerare la propria singola visione del mondo come l’unica e “la” giusta. Bisogna accettare e convivere con tutte le differenze, e questo rappresenta non un limite, bensì la vera ricchezza del nostro mondo. Un’opportunità per scoprire e discutere sulle diversità ci è data dal festival denominato appunto “Uguali-Diversi”, il cui intento non è quello di fornire risposte, ma semplicemente di “aiutare a porre correttamente le domande”. Ne è nata anche una collana, voluta dal Comune di Novellara e da Aliberti editore, che raccoglie gli interventi di personaggi noti e studiosi sul tema dell’integrazione e della necessità del confronto in un momento storico come il nostro, di rapide trasformazioni.

Particolare da “Chiamata di Matteo”,
Caravaggio

AA. VV., Giubilei. Spiritualità, storia, cultura, a cura di Luca Massidda,
Utet grandi opere 2016

IL CUORE DALLA PARTE DEI MISERI

La parola “misericordia” ha sapore antico. Difficile sentirla oggi usare nel linguaggio comune. Le rimane addosso un’enfasi religiosa allusiva a un intervento dall’alto in soccorso di chi si affatica e patisce sulla crosta della terra, che la rende estranea alla lingua di questo tempo. “Ormai solo un dio ci può salvare”, è stato detto.
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Copertina di “Atlante di zoologia profetica”

AA.VV., ATLANTE DI ZOOLOGIA PROFETICA.  ATELIER DELL’ERRORE,
a cura di Marco Belpoliti
Corraini Edizioni 2016

LA RABBIA E LA GIUSTIZIA

Quando ho visto per la prima volta i disegni dei “piccoli maestri” dell’Atelier dell’errore, sono rimasta sopraffatta dalla potenza dei colori, dall’ardire degli accostamenti, dalle forme graffiate, arrabbiate dei disegni, qua e là alternate con una certa pesantezza nei volumi, una malinconia nello sguardo di questi animali fantastici: qua e là una espressione attonita, come di stupore o sorpresa. ….
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5 VARIAZIONI SUL CREDERE

Caramore – Houshmand – Carucci Viterbi – Masi – Viroli
a cura di Marco Bouchard
EGA (Edizioni Gruppo Abele) – 2014 

Perché credere oggi?
Questa è la domanda che è stata rivolta agli autori: non solo a coloro che rappresentano le diverse fedi monoteiste, ma anche a chi osserva, dall’esterno, i movimenti del credere e a chi professa una fede puramente civile.

Marco Bouchard, magistrato, figlio di un pastore protestante, ha presieduto nel 2010 il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. Per le Edizioni Gruppo Abele ha pubblicato Credere e appartenere. Monaci, eretici, mercenari.
Gabriella Caramore, scrittrice, autrice e conduttrice radiofonica, cura dal 1993 per Radio Rai 3 il programma Uomini e profeti,dedicato ai temi dell’attualità religiosa e all’approfondimento dei testi e delle figure delle grandi tradizioni religiose.
Shahrzad Houshmand, nata a Teheran nel 1964, teologa, è docente di Studi islamici presso la Pontificia Università Gregoriana e componente del direttivo del Cipax (Centro interconfessionale per la pace).
Benedetto Carucci Viterbi, rabbino, studioso di ermeneutica dei testi sacri, insegna Esegesi biblica e Letteratura rabbinica presso il Collegio rabbinico italiano ed è autore di numerosi saggi in volumi collettanei e monografici.
Fabio Masi, prete cattolico, dal 1982 è parroco della parrocchia di Santo Stefano a Paterno in Bagno a Ripoli nei pressi di Firenze.
Maurizio Viroli, studioso di filosofia della politica e di storia del pensiero politico, è professore emerito di Teoria politica all’Università di Princeton e all’Università della Svizzera italiana a Lugano. Tra i suoi molti libri: Come se Dio ci fosse. Religione e libertà nella storia d’Italia, Einaudi, 2009.

 

GUSTAVO ZAGREBELSKY, GIUDA
a cura di Gabriella Caramore

Einaudi, collana ET,  pp. VIII -107
€12,00   ISBN 9788806206666

Giuda Iscariota: colpevole di aver tradito o semplice strumento dell’adempimento delle scritture?

«Le cose umane sono ambigue, aperte al bene e al male, – dice Gustavo Zagrebelsky. – La storia di Giuda è un inestricabile intreccio di questa duplicità». Scrutando le «ragioni di Giuda» è possibile esplorare uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, non solo perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. Ma anche perché in Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano: il suo sogno di bene e la sua capacità di male, il baratro della disperazione e il sogno della redenzione, la deformità del tradimento – l’affronto più grande alla creatura che si offre inerme – e la domanda più radicale su Dio, se cioè la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole più ripugnante.
«Giuda andò incontro alla misericordia di Dio nonostante la disperazione del suo gesto? Condannato nei secoli, non è in fondo molto vicino a tutti noi? Il tradimento è solo suo? Di quale peso collettivo abbiamo caricato nei secoli la sua figura? Giuda è una figura dell’ambiguità: più ci si riflette, più si scopre che questa icona del male ch’egli dovrebbe rappresentare nella sua purezza, l’eccellente nel peccato, l’imperdonabile, non smette invece, nella sua ambiguità, di interrogarci sempre di nuovo con domande alle quali, probabilmente, non è possibile dare risposte definitive. Anzi, forse il senso di tutto ciò che lo riguarda è proprio questo: ci sono interrogativi ineludibili, cui tuttavia non possiamo rispondere».

Leggendaria  n.145, Libri Letture Linguaggi – 25° Anniversario

“Scatenare la parola Dio per ritrovare l’umano” 
Matilde Passa intervista Gabriella Caramore

Liberarla dalle catene della Storia, come diceva Lutero, è l’unico modo per ridare senso a una parola consumata, usurata, utilizzata per ogni fine.

Tutte le parole si esauriscono e nessuno è in grado di esprimersi a fondo» Qohelet. «Il Tao che può essere detto non è l’eterno Tao»,
Lao Tze. «Tutta la Torah è il nome di Dio», lo Zohar. Innominabile, impronunciabile eppure sempre nominato, definito, travisato.
Con La parola
Dio, testo dal quale abbiamo estratto le citazioni, Gabriella Caramore entra con lucidità, competenza e passione dentro una storia della parola «che gli steccati delle dottrine hanno stravolto e inaridito». Un testo di una tale densità da aprire innumerevoli percorsi che ci chiedono di «assumerci la responsabilità di setacciare queste parole se vogliamo essere di un qualche soccorso al mondo». …

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Il Dibattito.
“La chiesa che verrà. All’indomani della pandemia”
A cura di Vittoria Prisciandaro.

Con Gabriella Caramore, Stella Morra, Paolo Naso, Massimo Faggioli, padre Antonio Spadaro
Jesus, maggio 2020
https://www.famigliacristiana.it/media/pdf/jesus/je2005_dossier-chiesa_lt.pdf

IL SOGNO E’ POTENZA DI REALTA’

Gabriella Caramore – Aliberti editore – 2010

Il sogno è potenza di realtà: Diversus in latino significa “voltato” in altra direzione. Purtroppo, però, è uso comune intendere “diverso” come “contrario”, “opposto”, e in alcuni casi addirittura “deviante” o “sbagliato”. E innegabile che esistano diversità, ma è altrettanto ovvio che non si possa considerare la propria singola visione del mondo come l’unica e “la” giusta. Bisogna accettare e convivere con tutte le differenze, e questo rappresenta non un limite, bensì la vera ricchezza del nostro mondo. Un’opportunità per scoprire e discutere sulle diversità ci è data dal festival denominato appunto “Uguali-Diversi”, il cui intento non è quello di fornire risposte, ma semplicemente di “aiutare a porre correttamente le domande”. Ne è nata anche una collana, voluta dal Comune di Novellara e da Aliberti editore, che raccoglie gli interventi di personaggi noti e studiosi sul tema dell’integrazione e della necessità del confronto in un momento storico come il nostro, di rapide trasformazioni.

Moschea di Dacca (Bangladesh)
Marina Tabassum

ERETICI E PROFETI: GARIELLA CARAMORE
C’È PO’ DI DIO IN TWOMBLY E MORANDI

Il Giornale dell’arte, Vernissage
n° 189 Novembre 2016
Intervista di Edek Osser

Siamo di fronte a una trasformazione profondissima del pensiero, a una riflessione scientifica inimmaginabile fin ad ora e anche a un nuovo linguaggio dell’arte…