Sabato – Dialoghi

30 Settembre 2017

“Le molte questioni intorno ai Rohingya”
con Alberto Guasco, Gabriella Caramore, Enzo Pace, Francesco Montessoro, Pierpaolo Portinaro

Nella puntata iniziale di questa annata
di Uomini e Profeti tocchiamo la questione
dei Rohingya, etnia musulmana attualmente
perseguitata dal governo birmano,
che pone diverse questioni intorno all’intolleranza religiosa,
alle persecuzioni etniche, alle identità politiche.

Ma arriva anche a sfiorare il tema drammatico
della pulizia etnica e del genocidio.

Domenica – Narrazioni

1 Ottobre 2017

“Non ci è concesso lasciare il mondo così come è. Storia di Janusz Korczak”
con Gabriella Caramore, Sax Nicosia, Orchestra Beethoven della Scuola Popolare di Musica Associazione Baretti, diretta da Michele Bernabei, coordinatrice Teodora Gapik

Si è chiusa la settimana scorsa la 13° sessione di “Torino Spiritualità”, il festival che presenta ogni anno spettacoli, riflessioni, incontri intorno a un tema “spirituale”. Quest’anno il tema era il bambino, il “piccolo me” delle vite di ciascuno.
Uomini e Profeti ripropone la storia dell’eroico medico del Ghetto di Varsavia, Janusz Korczak, da un’idea di Armando Buonaiuto e Damiano Accattoli.

“Lavorare alla radio significa lavorare con la voce. Con la parte più profonda, più intima, più nascosta della persona. La voce nasce dentro le viscere del corpo, sale in superficie, nutrendosi di aria, di desiderio, di pensiero, e poi esce fuori all’aperto, nuda, offrendosi all’attenzione dell’altro o alla sua distrazione, alla sua benevolenza o alla sua malevolenza,alla sua ricezione o al suo rifiuto. È una buona educazione all’ascolto. È anche un buon apprendistato alla cura dei pensieri, dei desideri, della relazione”.

Gabriella Caramore

7 Ottobre 2017

“Dal profondo cielo o dall’abisso. A centocinquant’anni dalla morte di Charles Baudelaire”
con Gabriella Caramore, Nicola Muschitiello, Antonio Prete. E con padre Giustino Farnedi.

In diretta da Perugia, “Umbrialibri”, Abbazia di San Pietro

Baudelaire lo si può leggere in tanti modi: in lui la bellezza e la morte, il cielo e l’abisso, la pienezza e la noia, l’effimero e l’eterno si susseguono, aprendo ogni volta un diverso orizzonte dell’umano. Capace di intravedere il vuoto e i disastri della modernità, spietato nella lucida analisi del mondo, stende però su tutto un velo pietoso di compassione.  Abbiamo chiesto a due dei suoi traduttori di guidarci dentro la complessa architettura dei suoi versi. Interviene anche padre Giustino Farnedi, Abate superiore del monastero perugino di San Pietro.

14 Ottobre 2017

“Ottobre rosso e chiesa ortodossa”
Con Alberto Guasco, Simona Merlo, Adalberto Mainardi, Antonella Salomoni

8 Ottobre 2017

“Anche l’ombra è la luce. Il duplice volto delle virtù nel pensiero buddhista”
Con Massimo Raveri

Prima puntata. “La sapienza e la fede”

Massimo Raveri, uno dei maggiori studiosi italiani di civiltà e culture dell’estremo oriente propone a Uomini e Profeti una serie di riflessioni intorno alla duplicità delle vie sapienziali nella cultura e nella religiosità del Giappone. Mentre il pensiero d’Occidente ha introdotto una dicotomia tra le vie “pratiche” e quelle ascetiche, tra il bene e il male, il pensiero buddhista tende a tenere unite le vie della sapienza e quella della fede, o almeno a non privilegiarne una rispetto all’altra. Con risultati a volte sorprendenti.

15 Ottobre 2017

“Anche l’ombra è la luce. Il duplice volto delle virtù nel pensiero buddhista”
Con Massimo Raveri

Seconda puntata. “Crudeltà e compassione”

I nostri Autori
ed Autrici:

21 Ottobre 2017

“Limbo e altri aldilà”
Con Alberto Guasco, Chiara Franceschini, Fulvio Ferrario, Giovanna Capitelli

28 Ottobre 2017

“Giustizia: punire o riparare?”
Con Alberto Guasco, Maria Inglese, Ivo Lizzola

“Novantanove sguardi sul mondo” Ricordando Pier Cesare Bori
Con Luisa Ciammitti

(per vedere la locandina clicca qui)

22 Ottobre 2017

“Anche l’ombra è la luce. Il duplice volto delle virtù nel pensiero buddhista”
Con Massimo Raveri

III puntata. “Il silenzio e le parole”

29 Ottobre 2017

“Anche l’ombra è la luce. Il duplice volto delle virtù nel pensiero buddhista”
Con Massimo Raveri

IV puntata. “La purezza e l’impurità”

4 Novembre 2017

“Puer aeternus: la sapienza dei bambini e l’infantilismo sociale”

Con Armando Buonaiuto, Augusto Romano, Silvia Vegetti,
Chiara Guidi, 
Moni Ovadia

Riprendendo il tema del “piccolo me” sviluppato a Torino Spiritualità 2017, si vedranno da un lato l’infanzia come immensa potenzialità di sviluppo per la vita adulta, dall’altro come immagine dell’immaturità dilagante nella nostra era.

5 Novembre 2017

“La rivoluzione e l’iconostasi”
Con Adriano Roccucci

I puntata. “Le attese messianiche alla vigilia dell’Ottobre rosso”
Interviene Antonella Salomoni

Inizia con oggi una nuova serie dedicata, nel centesimo anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, alla rievocazione dei grandi sconvolgimenti della Russia dei Soviet. Ma qual era il quadro della Chiesa russa alla vigilia della Rivoluzione? Quali movimenti la attraversavano? Che conseguenze lasciò la fine dello zarismo? Quali offensive scatenarono i bolscevichi contro clero e credenti? Quale fu la risposta della Chiesa?
Lo storico Adriano Roccucci ci introduce al dramma vissuto in quegli anni dalla chiesa e dai fedeli ortodossi

11 Novembre 2017

“Nuovi scenari della fine”

Con Armando Buonaiuto, Andrea Tagliapietra, Massimo Recalcati, Luigi Lo Cascio.

Con lo spettro del nucleare che si ripresenta sulla scena della storia, ritornano, non troppo arbitrariamente, nuove rappresentazioni della fine del mondo: dai commenti politici, al cinema, alla letteratura, a una riscoperta di passaggi teologici.
Un motivo per ripercorrere anche il libro di Cormac Mc Carthy, La strada, con uno sguardo all’umano e uno alle Scritture.

12 Novembre 2017

“La rivoluzione e l’iconostasi”
Con Adriano Roccucci

II puntata. “Mistica antireligiosa e ateismo militante”
Interviene Gian Piero Piretto

In questa seconda puntata Adriano Roccucci racconta come nacque la politica antireligiosa sovietica e come si sviluppò una mistica antireligiosa e iconoclasta in un paese fortemente radicato nella dimensione della fede. Il bolscevismo divenne una nuova religione? Quali simboli entrarono in  lotta? Mosca città sacra: un nuovo santuario?

18 Novembre 2017

“Parlare di Dio: quali narrazioni possibili?”

Con Armando Buonaiuto, Gian Enrico Rusconi, Francesco Antonioli, Luca Baratto, Rita Librandi

Una forma di narrazione delle “cose di Dio” è quella che ha saputo elaborare papa Francesco, inaugurando una sua particolare modalità di teologia narrativa: volta principalmente all’umano, al risveglio della responsabilità delle coscienze, alla dignità di ogni essere vivente. Molti ne sono affascinati. Ma non tutti sono d’accordo.

19 Novembre 2017

“La rivoluzione e l’iconostasi”
Con Adriano Roccucci

III puntata. “La svolta staliniana: liquidare la Chiesa?”
Intervengono Silvio Pons e Serena Vitale

In questa terza puntata Adriano Roccucci ci mostra come avvenne la svolta staliniana del 1929 e come si sviluppò la lotta antireligiosa. Possiamo parlare di un “piano quinquennale dell’ateismo”? Se nel 1937 i credenti sono ancora la maggioranza della popolazione, da quel momento liquidare la Chiesa diventa un obiettivo primario. La figura di Pavel Florenskij si staglia come esempio di resistenza della coscienza.

25 Novembre 2017

“Erranze”

Con Armando Buonaiuto, Maciej Bielawski, Andrea Moro, Alessandro Vanoli

Da percorsi geografici a mappe interiori: con il teologo Maciej Bielawski lo spazio spirituale del pellegrino russo; con il linguista e neuroscienziato Andrea Moro la materia di cui è fatta la voce interiore; con lo storico del Medio Evo Alessandro Vanoli i millenari percorsi di uomini, merci e sapienze lungo la via della seta.

26 Novembre 2017

“La rivoluzione e l’iconostasi”
Con Adriano Roccucci

IV puntata. “Chiesa e potere: un binomio insolubile?”
Intervengono Silvia Ronchey e Luciano Canfora

Lo stretto rapporto tra la Chiesa e il potere politico in Russia non sembra interrompersi, se non per brevi tratti, neppure durante il periodo staliniano. Ma dove nasce questo connubio che sembra riprodursi nei secoli, fino ad arrivar all’era di Putin? Il paradigma bizantino sembra avere oggi una nuova interpretazione. Ma è possibile un nuovo modello dei rapporti tra Stato e Chiesa? Il Consiglio per gli affari della Chiesa ortodossa russa.

2 Dicembre 2017

Speciale Uomini e Profeti: “Una crosta di pane, un ditale di latte, e questo cielo, e queste nuvole …”.
Gli scrittori russi e la rivoluzione

Con Paolo Nori

Le puntate di Adriano Roccucci sulla rivoluzione d’ottobre (“La rivoluzione e l’iconostasi”) hanno acceso la nostra curiosità sul rapporto che i poeti e gli scrittori russi hanno avuto con l’idea e la realtà della rivoluzione.
Per questa abbiamo affidato a Paolo Nori il compito di continuare a indagare sulla relazione tra potere e letteratura, a partire da Feodor Dostoevskij, Maksim Gor’kij, V. Chlebniko, A. Achmatova, M Bulgakov, J. Brodskij e molti altri.
Paolo Nori è scrittore con forte vena ironica, e forse proprio per questo è anche uno straordinario conoscitore e traduttore di autori russi.

3 Dicembre 2017

“La stanca umanità del mito. La Grecia di Ghiannis Ritsos”
Con Moni Ovadia

I puntata. “Agamennone”

Siamo abituati, e giustamente, ad associare il nome di Moni Ovadia alla tradizione ebraica e alle specialissime, ironiche, intelligenti interpretazioni che ne sa dare.
Ma Moni Ovadia, in quanto uomo di pensiero libero, di impegno civile, di penetrante conoscenza delle culture sa aprirsi anche ad altri mondi, per esempio a quello greco rivisitato e ripensato da Ghiannis Ritsos (1909-1990), il poeta che ha rivisitato i miti greci alla luce della sua storia familiare e della tragica storia del suo paese, che cercò in tutti i modi di impedirne il canto. Tre figure saranno centrali in questa serie di puntate: nella prima la tragica maschera di Agamennone, da Omero a Eschilo alla Micene contemporanea.

9 Dicembre 2017

Speciale Uomini e Profeti: “Il Natale di Muhammad”

Con Shahrzad Houshmand

Ci avviciniamo al tempo di Natale. Ma forse è bene ricordare che altre tradizioni celebrano altri Natali.
Sempre in questa stagione, il mondo musulmano ricorda la nascita del profeta Muhammad. Altre narrazioni, altre vicende, ma lo stesso accento sulla nascita di un evento che ha segnato la storia del mondo.
Shahrzad Houshmand, una teologa musulmana che è sempre molto presente a Uomini e Profeti, apre la sua lettura del Corano a un confronto tra mondi religiosi quanto mai necessario in questo momento.

10 Dicembre 2017

“La stanca umanità del mito. La Grecia di Ghiannis Ritsos”
Con Moni Ovadia

II puntata. “Elena”

Siamo abituati, e giustamente, ad associare il nome di Moni Ovadia alla tradizione ebraica e alle specialissime, ironiche, intelligenti interpretazioni che ne sa dare. Ma Moni Ovadia, in quanto uomo di pensiero libero, di impegno civile, di penetrante conoscenza delle culture sa aprirsi anche ad altri mondi, per esempio a quello greco rivisitato e ripensato da Ghiannis Ritsos (1909-1990), il poeta che ha rivisitato i miti greci alla luce della sua storia familiare e della tragica storia del suo paese, che cercò in tutti i modi di impedirne il canto.
Nella seconda puntata la tragica bellezza di Elena, che porta un fiore tra le labbra, per nascondere il sorriso della libertà.

16 Dicembre 2017

“Un sessantotto cattolico?” 

Con Brunetto Salvarani, Tonio Dell’Olio, Luigi Sandri, Sergio Tanzarella

Sessantotto”: un anno cruciale, nel corso del quale di pezzi del mondo cattolico furono tutt’altro che secondari: dal cosiddetto dissenso alla nascita delle comunità di base, dal fiorire di riviste, fogli e bollettini all’aperta contestazione del magistero. Di questo riflettiamo con Tonio Dell’Olio, presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi, Luigi Sandri, giornalista e scrittore, e Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa presso la Facoltà teologica dell’Italia Meridionale. E ci sarà spazio anche per ripensare alla lezione del vescovo della pace, don Tonino Bello, a venticinque anni dalla sua prematura scomparsa.

17 Dicembre 2017

“La stanca umanità del mito. La Grecia di Ghiannis Ritsos”
Con Moni Ovadia

III puntata. “Elena”

Ancora una volta Moni Ovadia, con la sua tenace generosità e passione dell’umano, ci propone la lettura di Quarta dimensione, di Ghiannis Ritsos, (1909-1990), il poeta che ha rivisitato i miti greci alla luce della sua storia familiare e della tragica storia del suo paese, che cercò in tutti i modi di impedirne il canto. Quarta dimensione, traduzione di Nicola Crocetti, Introduzione di Ezio Savino, Crocetti editore, è un vero capolavoro che sa muoversi sul registro antico e su quello della contemporaneità.
Nella terza puntata, la tragica bellezza di Elena, che porta un fiore tra le labbra, per nascondere il sorriso della libertà.

23 Dicembre 2017

“Parlate al cuore di Gerusalemme”
Con Brunetto Salvarani, Andreina Contessa, Guido Formigoni, Bruno Segre.

Gerusalemme. Yerushalaim, in ebraico, Al Quds, in arabo. Crocevia tra Oriente e Occidente, tradizionale città santa per le tre religioni del Libro, sospesa fra le sue antiche origini e le attese escatologiche che da sempre nutre, e poi spazio privilegiato di conflitti, simbolici e reali. Ancora oggi questa città unica, questa città-mondo si trova al centro delle attenzioni, più o meno interessate, dell’intero pianeta. E non solo per la recente decisione del presidente degli Stati Uniti di riconoscerne la qualità di capitale dello stato d’Israele, che ha suscitato molteplici reazioni, ma per mille altre ragioni, su cui cercheremo di indagare.

24 Dicembre 2017

“Theologumeni”: la nascita, il tempo, la stella

Con Marinella Perroni e Enzo Bianchi

In tutto il tempo di Natale, dal 24 dicembre al 7 gennaio, nello spazio “Narrazioni” di “uomini e Profeti, Marinella Perroni, biblista del Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo di Roma e Enzo Bianchi biblista e fondatore della comunità monastica di Bose, ci parleranno di tre “teologumeni” della fede cristiana: la nascita, il tempo, e la stella. I Teologumeni non fono dogmi veri e propri, ma immagini, simboli che vengono usati per comprendere meglio le affermazioni della fede. Uno è la “nascita”, che però nella prima puntata viene analizzata nella sua complessità e ambivalenza: ogni nascita comporta un rischio, ogni gioia un dolore. Per questo partiamo da Rachele, la matriarca, che “piange i suoi figli e non vuole essere consolata”.

30 Dicembre 2017

“Oltre le religioni”

Con Brunetto Salvarani, Roberto Mancini, Lidia Maggi, Ferdinando Sudati

In questo penultimo giorno dell’anno non sarà superfluo interrogarci intorno al futuro delle religioni: sono realtà destinate a scomparire progressivamente o si tratta di universali antropologici, magari in continua evoluzione? È possibile, come auspicava Dietrich Bonhoeffer, parlare di Dio non religiosamente?
Quali prospettive si offrono in un contesto culturale in progressiva trasformazione?
Interrogativi per il presente e per il futuro.

31 Dicembre 2017

“Theologumeni”: la nascita, il tempo, la stella

Con Marinella Perroni e Enzo Bianchi

Nell’ultimo giorno di questo anno 2017 Marinella Perroni, biblista del Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo di Roma e Enzo Bianchi biblista e fondatore della comunità monastica di Bose, si interrogano sul secondo dei “teologumeni” scelti, quello del tempo. Biblicamente il tempo assume diverse dimensioni: dal tempo ultimo dell’apocalittica a quello umano dello scorrere della vita sulla terra: “Insegnaci a contare i nostri giorni, e acquisteremo la sapienza del cuore” (Sal 90, 12).

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