Uomini e Profeti

Gennaio – Aprile 2018

Sabato – Dialoghi

6 Gennaio 2018

“Etty Hillesum. Eppure, la vita … ”

Speciale “Uomini e Profeti” dalle 9.30 alle 10.45

Con Gabriella Caramore

“Se non sapremo offrire al mondo impoverito del dopoguerra nient’altro che i nostri corpi salvati a ogni costo, e non un nuovo senso delle cose, attinto dai pozzi più profondi della nostra miseria e disperazione, allora non basterà. Dai campi stessi dovranno irraggiarsi nuovi pensieri …” Questo è un frammento di una delle Lettere che Etty Hillesum scriveva ai suoi amici dal campo di smistamento di Westerbork, nel 1942. È una questione che ci accompagna ancora, ogni volta che si ripropone il tema di come “fare memoria” dopo la Shoà e le innumerevoli Shoà della storia. In questo speciale proveremo a seguire gli interrogativi che sgorgano dalla lettura di queste lettere, tentando anche di ricostruire la breve vita di Etty Hillesum, la ragazza olandese che morì deportata ad Auschwitz con la famiglia all’età di ventinove anni, e che ci ha lasciato testimonianza di una vita intensissima vita spirituale e affettiva.

Questa puntata di Uomini e Profeti inaugura la lettura che verrà fatta del Diario di Hillesum in Ad alta voce nel mese di gennaio.

Interventi in studio di Lorenzo Pavolini, Nadia Neri, Luciana Breggia, Simon Levis Sullam,  Klaas Smelik.

Vedi anche il ciclo di “Uomini e Profeti”:
Un ardore elementare. Etty Hillesum, tra le baracche e il fango, 1941-43
Di Gabriella Caramore
15, 22, 29 giugno 1996

Domenica – Narrazioni

7 Gennaio 2018

“Theologumeni: la nascita, il tempo, la stella”

Con Marinella Perroni e Enzo Bianchi

Nella prima domenica del 2018, il giorno dopo l’Epifania, Marinella Perroni, biblista del Pontificio Ateneo di Sant’Anselmo di Roma e Enzo Bianchi biblista e fondatore della comunità monastica di Bose, continuano e concludono la loro riflessione sui “theologumeni”: questa volta, la stella. Anche per quanto riguarda la stella significati diversi si addensano su questa immagine: la stella che guida i Magi è anche quella che orienta Erode nei suoi propositi assassini. Ma la stella è anche segno di consolazione per tutti.

“Lavorare alla radio significa lavorare con la voce. Con la parte più profonda, più intima, più nascosta della persona. La voce nasce dentro le viscere del corpo, sale in superficie, nutrendosi di aria, di desiderio, di pensiero, e poi esce fuori all’aperto, nuda, offrendosi all’attenzione dell’altro o alla sua distrazione, alla sua benevolenza o alla sua malevolenza,alla sua ricezione o al suo rifiuto. È una buona educazione all’ascolto. È anche un buon apprendistato alla cura dei pensieri, dei desideri, della relazione”.

Gabriella Caramore

13 Gennaio 2018

“Crisi umanitarie”

Con Anna Pozzi, Maurizio Ambrosini, Giorgia Gelfi, Luca Bressan, Lorena Ortiz.

Anna Pozzi, scrittrice e giornalista di Mondo e Missione, conoscitrice delle realtà più difficile del sud del mondo e dei paesi dell’estremo Oriente, inizia oggi la conduzione di “Uomini e Profeti – Dialoghi” per il mese di gennaio. Il primo sguardo è all’emergenza umanitaria in Sud Sudan: 5 milioni di persone a rischio fame su una popolazione di 12 milioni; 2 milioni di sfollati interni, 2 milioni di profughi, un milione dei quali si è riversato in Nord Uganda. Il secondo sguardo è per l’Italia: 180 mila sbarcati in Italia nel 2016, 120 mila nel 2017. Nel frattempo, però, ci sono anche duecentomila migranti che sono diventati cittadini italiani. Con quali prospettive?
In studio Maurizio Ambrosini sociologo dei flussi migratori,   Monsignor Luca Bressan della Diocesi di Milano, Suor Lorena Ortiz  missionaria comboniana, Giorgia Gelfi, coordinatrice Paese di Cuamm-Medici con l’Africa.

14 Gennaio 2018

“Ricordare nel tempo della dimenticanza”

Con Salvatore Natoli

I puntata. “Memoria individuale e memoria collettiva”

Per tre domeniche il filosofo Salvatore Natoli si interroga sul senso e sul valore che può avere oggi la dimensione del “ricordare”, guardando anche al fatto che, nonostante si siano molto incrementare le iniziative, le pubblicazioni, gli incontri pubblici sul tema della “memoria”, sembrano comunque conoscere una nuova vitalità le cancellazioni del passato, l’assuefazione alle sofferenze degli altri, i rigurgiti identitari, dove si dimentica il male commesso nella storia. È possibile elaborare su questo nuovi pensieri e nuove strategie?

Nella prima puntata i testi di riferimento saranno: le Confessioni di Agostino,  M. Proust, Il tempo ritrovato, Leopardi, Le ricordanze.

I nostri Autori
ed Autrici:

20 Gennaio 2018

“Popoli dimenticati”

Con Anna Pozzi, Carmen Rosario, Luis Badilla Morales, Mauro Castagnaro

Ci sono popoli dimenticati, sulla terra, di cui si parla talvolta quando accade qualcosa di clamoroso ma che poi vengono di nuovo destinati all’oblio. Il viaggio del papa in Cile e Perù ha acceso i riflettori su questi paesi, sulle loro difficoltà, sulle loro possibilità, ma soprattutto ci dà l’occasione di conoscere la realtà dei popoli indigeni, come i mapuche o i popoli dell’Amazzonia, che continuano a fare i conti con un passato doloroso e cercano di costruire, con mille contraddizioni, un futuro di pace e di benessere. In studio con Anna Pozzi: Carmen Rosario, delle comunità peruviana di Milano, Luis Badilla Morales, esule cileno, ministro del governo Allende, lucido analista dei drammi attraversati dalla chiesa in Cile, e Mauro Castagnaro, grande conoscitore del Perù e dell’America Latina.

21 Gennaio 2018

“Ricordare nel tempo della dimenticanza”

Con Salvatore Natoli                           

II puntata. “Mito, tradizione, storia”

Il filosofo Salvatore Natoli si interroga sul senso e sul valore che può avere oggi la dimensione del “ricordare”, guardando anche al fatto che, nonostante si siano molto incrementare le iniziative, le pubblicazioni, gli incontri pubblici sul tema della “memoria”, sembrano comunque conoscere una nuova vitalità le cancellazioni del passato, l’assuefazione alle sofferenze degli altri, i rigurgiti identitari, dove si dimentica il male commesso nella storia.

Nella seconda puntata, gli eventi fondatori e l’invenzione del passato; epica ed epopea; la critica storica e la demitizzazione; interiorizzazione del passato. Testi di riferimento: Esodo 14,15-31; Iliade XVII 490-537; Maurice Halbwachs, La memoria collettiva.

27 Gennaio 2018

“Le memorie degli altri”

Con Anna Pozzi, Guido Dotti, Jean Pierre Kagabo, John Mpaliza

Le “giornate della memoria” stanno acquistando, in questi anni, una nuova e maggiore problematicità. Se da un lato il tema della Shoà non smette di turbarci nel profondo, nello stesso tempo ci accorgiamo, affacciati sulla vastità del mondo, che di infiniti altri stermini nulla o poco sappiamo, mentre continuano a creare rigurgiti di odio e ritorsioni che sembrano non finire mai.
Anna Pozzi ricorda con Guido Dotti, monaco di Bose, i genocidi di Armenia, Cambogia, Algeria, Burundi, Ruanda, ma si sofferma in particolare sul genocidio del Ruanda del 1994 con Jean Pierre Kagabo, presidente della commissione “Memoria e giustizia” in Italia; e con John Mpaliza, congolese trapiantato in Italia, che ha marciato verso Roma e verso Bruxelles per tener viva l’attenzione sulla situazione della Repubblica Democratica del Congo.
Quali vie sono possibili per far sì che la memoria possa avere una efficacia nella vita dei popoli? Le risposte possono essere molte.

28 Gennaio 2018

“Ricordare nel tempo della dimenticanza”

Con Salvatore Natoli                           

III puntata. “Memoria, rimozione, oblio”

Il filosofo Salvatore Natoli si interroga sul senso e sul valore che può avere oggi la dimensione del “ricordare”, guardando anche al fatto che, nonostante si siano molto incrementare le iniziative, le pubblicazioni, gli incontri pubblici sul tema della “memoria”,  sembrano comunque conoscere una nuova vitalità le cancellazioni del passato, l’assuefazione alle sofferenze degli altri, i rigurgiti identitari, dove si dimentica il male commesso nella storia. È possibile elaborare su questo nuovi pensieri e nuove strategie?

Testi di riferimento nella III puntata: Martin Pollack, Paesaggi contaminati;  Primo Levi, I sommersi e i salvati;  Jorge Semprun, Esercizi di sopravvivenza. Intervento di Luciana Breggia.

 

3 Febbraio 2018

“Il ruolo critico delle donne”

Con Davide Assael, Delphine Horvilleur, Luciana Capretti, Orietta Ombrosi

Davide Assael, docente di filosofia e presidente della Associazione Lech Lechà, inizia il suo mese di conduzione ponendo una domanda relativa al rapporto tra individuo e tradizione in una fase storica in cui sembra avere il sopravvento la ripresa di identità forti. Lo fa però a partire dal punto di vista femminile e dalla funzione critica che le donne possono avere all’interno della loro tradizione religiosa.
Con la rabbina Delphine Horvilleur (cfr. Come i rabbini fanno i bambini, Giuntina) affronta il tema della identità e della sua trasmissione.
Con Luciana Capretti (La jihiad delle donne)  passa a considerare come le donne stiano mettendo in discussione il rapporto con la tradizione all’interno dell’islam.
E con Orietta Ombrosi, studiosa di Levinas e di pensiero ebraico (Ebraismo al femminile) pone la questione della funzione critica delle donne all’interno delle religioni.

4  Febbraio  2018

“Riparare i viventi”

Con Romano Madera

I puntata. “Entusiasmi, delusioni, nostalgie”

Romano Madera, filosofo e psicoanalista, ricostruisce, attraverso la sua vicenda personale, la storia di una generazione che, pur tra mille fallimenti, ha voluto provare a “riparare i viventi” (come dice un personaggio di Cechov), a trasformare le ferite personali e sociali in occasione di elaborazione di un nuovo modo di stare al mondo. In questa prima puntata racconta la sua storia di figlio della chiesa preconciliare,  e di come oggi, sulla soglia dei settant’anni, si accorga di come molte delle sue attività e pensieri di oggi non siano che elaborazione di quelli degli anni Sessanta.

Letture tratte da Imitazione di Cristo, Leopardi, K. Marx, Nietzsche.

10 Febbraio 2018

 “Tra passato e futuro. Dal ricordo delle foibe all’era tecno-capitalista”

con Davide Assael, don Mario Vatta, Lelio De Michelis, Matteo Vegetti

Oggi, “giornata del ricordo”, il primo ospite di Davide Assael è don Mario Vatta, fondatore della Comunità di San Martino al Campo, a Trieste, un centro di soccorso e integrazione per stranieri, emarginati, ex carcerati, disabili mentali, e chiunque abbia bisogno di sostegno e di aiuto. Ma don Vatta (ottantun anni) è stato anche testimone delle tragedie storiche di quel territorio (eccidi nazisti e foibe) e ha tentato qualche via di riconciliazione. Forse questa è una delle ragioni della sopravvivenza delle religioni oggi, quando la post secolarizzazione sembra imporsi su tutto.
Di questo discutono anche Lelio De Michelis (La religione tecno-capitalista) e Matteo Vegetti (L’invenzione del globo).

11  Febbraio  2018

“Riparare i viventi”

Con Romano Madera

II puntata. “Psicologia e religione”

Nel secondo appuntamento Romano Madera descrive il passaggio da una contestazione radicale della religione a una sua riscoperta attraverso il lavoro psicoanalitico. La mediazione di Carl Gustav Jung in questo senso è stata fondamentale, e ha permesso il riaffiorare di domande che l’autore stesso credeva superate. Nello stesso tempo le istanze di critica alla religione (Marx, Nietzsche, Freud) diventavano strumenti per una nuova lettura dei testi sacri; e l’analisi un dispositivo per la nascita di una nuova persona.
Inserti tratti da Persona, di Bergman; Jung, Psicologia e religione; Jung, Il libro rosso.

17 Febbraio 2018

“Il Trattato delle Benedizioni”

con Davide Assael, rav Umberto Piperno, Elena Loewenthal, Stefano Levi Della Torre

È uscito per i tipi della casa editrice Giuntina il secondo volume del Talmud babilonese, Il grande commentario biblico intessuto dai sapienti di Israele che, durante e dopo l’esilio, hanno riformulato l’eredità religiosa dell’ebraismo.
Il II volume è chiamato il Trattato delle Benedizioni (Berakhot), dove sono contenute da un lato le benedizioni che accompagnano i momenti lieti e quelli dolorosi della vita degli ebrei, dall’altro una serie di norme giuridiche, morali e pratiche che l’ebreo è tenuto a osservare.
Qual è il loro valore storico? Che senso ha riproporle oggi in un mondo radicalmente mutato?
Ne parlano con Davide Assael, da diverse prospettive, rav Umberto Piperno, Elena Loewenthal e Stefano Levi Della Torre.

18  Febbraio  2018

“Riparare i viventi”

Con Romano Madera

III puntata. “Dopo la morte di Dio. Da Resurrezione a Pentecoste”

Romano Madera continua il suo racconto autobiografico in cui prende in esame i suoi smarrimenti giovanili e il passaggio, dopo una profonda critica al religioso, a un nuovo tipo di religiosità con l’aiuto della psicoanalisi e di alcuni teologi del Novecento. Una nuova possibilità di interpretare la Bibbia e i Vangeli si affaccia all’orizzonte.
Che cosa accade dopo la “morte di Dio”?
Forse non tutto finisce, se ci si apre a una lettura nuova e si capisce che il dramma del senso è ciò che innerva la nostra vita.

Testi tratti da Paul Tillich, Carl Gustav Jung, Carlo Enzo, Vangelo di Giovanni, Atti degli Apostoli
Mina, “Insieme”; Fabrizio De André, “Smisurata preghiera”.

24 Febbraio 2018

“Dove si annida il fanatismo?”

con Davide Assael, Amos Oz, Nuccio Ordine, don Pierluigi Di Piazza

La nostra opinione pubblica attribuisce con grande superficialità all’islam, genericamente inteso, il primato del fanatismo nel mondo, dimenticando che nessun popolo, nessuna religione di per sé ne detiene il primato, ma il fanatismo – religioso, politico, culturale, soggettivo – è qualcosa che si insinua ovunque non vi sia esercizio critico dell’intelligenza e aperto confronto con l’altro da noi.
Il primo dei nostri ospiti, Amos Oz, ne parla in questa puntata (cfr. Cari fanatici, Feltrinelli) anche in relazione alla situazione in Medio Oriente.
Il discorso prosegue con Nuccio Ordine, studioso di Giordano Bruno e del Rinascimento, e con don Paolo Scquizzato, responsabile della Casa di Spiritualità di Druento, che prova a scalfire credenze consolidate nella lettura delle Scritture.

25  Febbraio  2018

“Riparare i viventi”

Con Romano Madera

IV puntata. “Laicità, filosofia, misericordia”

Nell’ultimo appuntamento con Uomini e Profeti Romano Madera ci propone una dimensione religiosa che, invece di contrapporsi, faccia tesoro delle critiche, anzi addirittura le assuma come involontarie spinte riformatrici dello Spirito. Arrivando così a una “spiritualità laica” che inglobi anche le diverse espressioni religiose. Una diversa “santa alleanza” che dialoghi con le intenzioni liberatrici delle varie tradizioni di tutti i tempi.

Testi tratti da Bernard Besret, Pierre Hadot, Lucrezio, De rerum natura.
Harry Belafonte, Island in the sun
Fabrizio De André, Preghiera di gennaio
Intervento di Susanna Fresko

3 Marzo 2018

“Per l’8 marzo: il corpo delle donne”

Con Alberto Guasco, Liliosa Azara, Luciana Percovich, Silvia Giorcelli

Per l’8 marzo: il corpo delle donne.

In vista dell’8 marzo, chi chiediamo ogni volta su che cosa è più urgente richiamare l’attenzione. L’anniversario della approvazione della cosiddetta “Legge Merlin” ci dà l’occasione di riflettere sui milioni di donne che sono costrette a prostituirsi.
Sono tra le 75.000 e le 120.000 solo in Italia – dove c’è chi vorrebbe regolamentarne il numero e l’attività abolendo la legge Merlin del 1958 – ma ovviamente la tratta non è fenomeno solo italiano, o europeo, ma mondiale.
In India, ad esempio, la prostituzione si sovrappone a una condizione femminile già estremamente drammatica, e talora si intreccia con la sopravvivenza di antiche pratiche cultuali di “prostituzione sacra”: è il caso delle devadasi, concubine del tempio e dei suoi sacerdoti. Non è pratica ignota nell’area mediterranea, che in antichità – legata al culto del divino femminile – ha conosciuto la presenza di “donne sacre” e “prostitute rituali”.
Alberto Guasco ne parla con con Liliosa Azara, docente di storia contemporanea all’Università di Roma Tre, Luciana Percovich e Silvia Giorcelli, docente di storia romana all’Università di Torino.

Libri suggeriti:
Liliosa Azara, L’uso politico del corpo femminile, Carocci 2017
Merlin Stone, Quando Dio era una donna, Venexia 2011

4 Marzo 2018

Ricordo di Giacometta Limentani

Per ricordare Giacometta Limentani, morta domenica 18 febbraio di quest’anno, all’età di novant’anni, riproponiamo all’ascolto una puntata di Uomini e Profeti andata in onda il 16 novembre 2014, quando Giacometta era ancora piena di vita, potremmo dire quasi spumeggiante, nonostante il racconto di numerosi momenti strazianti della sua esistenza di ebrea sopravvissuta.
In quella occasione aveva accettato di raccontare i suoi pensieri, i momenti dolorosi e quelli gioiosi che aveva attraversato, rielaborando tutto con il suo spirito critico sempre vivace, sempre disposta a mettere in dialettica il mondo ebraico e la società contemporanea.
È stata una traduttrice, esegeta, narratrice di straordinaria energia e intelligenza, autrice di numerosi commenti biblici.
In particolare in quella occasione parlò con noi della riedizione di tre dei suoi romanzi autobiografici in un’unica veste: Trilogia (Iacobelli Editore).

10 Marzo 2018

Con Alberto Guasco

11 Marzo 2018

“Tre parole dell’islam: Minareto, Hammam, Diwan”

Con Alessandro Vanoli

I puntata “ Minareti e moschee”

Alessandro Vanoli, storico del mondo arabo, ripercorre per noi i fasti dell’antica civiltà araba, diffusasi in vaste aree del mondo, mettendo a fuoco tre immagini imprescindibili da quella cultura: La moschea e il minareto, il bagno rituale e salutare, il diwan dai molteplici significati, che sta oggi a indicare una raccolta poetica.
Si tratta di percorrere la storia di queste parole e dei loro simboli, arrivando a chiedersi che ne è oggi, in un mondo così drammaticamente trasformato.
Nella prima puntata, fari, minareti, giardini, moschee.

17 Marzo 2018

Scimmiette e altri umani

Con Alberto Guasco, Paolo Benanti, Roberto Cingolani, Luciano Floridi

La rivoluzione apportata dall’intelligenza artificiale ci pone di fronte a quesiti sempre più pressanti, che hanno a che fare non solo con la scienza, ma con l’etica e il mondo delle fedi. L’essere umano ha costantemente provato a immaginare il futuro, dando alle proprie speranze e paure – quelle che gli suscita una tecnologia il cui potere lo affascina e lo spaventa – il volto di utopie o, sempre più spesso, di distopie. Ma oggi una parte di quel futuro sembra essere divenuto presente.
Siamo effettivamente davanti a una rivoluzione dell’umano? Che possibilità aprono e a quali rischi pongono di fronte la creazione e l’utilizzo di sempre più sofisticate “intelligenze artificiali”?
Alberto Guasco ne parla con Paolo Benanti, francescano, docente di Neuroetica e Tecnoetica alla Gregoriana, Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e Luciano Floridi, docente di Filosofia ed Etica dell’informazione a Oxford.

Libri consigliati:
Roberto Cingolani, Giorgio Metta, Umani e umanoidi. Vivere con i robot, Il Mulino 2015
Paolo Benanti, La condizione tecno-umana. Domande di senso nell’era tecnologica, Edb 2016
Luciano Floridi, La quarta rivoluzione, Raffaello Cortina 2017

18 Marzo 2018

“Tre parole dell’islam: Minareto, Hammam, Diwan”
Con Alessandro Vanoli
II puntata “Il bagno rituale: hammam

Alessandro Vanoli, storico del mondo arabo, ripercorre per noi i fasti dell’antica civiltà araba, diffusasi in vaste aree del mondo, mettendo a fuoco tre immagini imprescindibili da quella cultura: la moschea e il minareto, il bagno rituale e salutare, il diwan dai molteplici significati, che sta oggi a indicare una raccolta poetica.
Si tratta di percorrere la storia di queste parole e dei loro simboli, arrivando a chiedersi che ne è oggi, in un mondo così drammaticamente trasformato.
Nella seconda puntata, Hammam: il bagno sacro. L’acqua, in tutte le tradizioni, purifica, dà vita, ha a che fare con la nascita e la morte. Nel mondo arabo, prima ancora che nell’islam, prassi antica e religione si incontrano per porre l’accento su una costante purità rituale data dall’acqua.

24 Marzo 2018

E se avesse vinto Erasmo?

Con Alberto Guasco, Carlo Ossola, Peppe Sini, Gianfranco Monaca, Massimo Rubboli

Chissà se la storia europea avrebbe potuto prendere una piega diversa se le idee di Erasmo avessero avuto un ascolto maggiore nei paesi dilaniati dalle lotte tra Cattolici e protestanti?
In fondo Erasmo stesso ebbe un ruolo importante nella Riforma di Lutero. Solo che, come osserva Stefan Zweig, il mondo di Erasmo era quello della trattativa e del dialogo, non quello della contrapposizione tra vincitori e vinti.
Uno dei prossimi numeri della rivista “Tempi di fraternità” intende dedicare un numero a una riconsiderazione di Erasmo e al suo ruolo fondamentale nell’elaborare un pensiero europeo nella prospettiva della pace.

25 Marzo 2018

“Tre parole dell’islam: Minareto, Hammam, Diwan”

Con Alessandro Vanoli

III puntata “Divani, ottomane, sofà”

Alessandro Vanoli, storico del mondo arabo, ripercorre per noi i fasti dell’antica civiltà araba, diffusasi in vaste aree del mondo, mettendo a fuoco tre immagini imprescindibili da quella cultura: la moschea e il minareto, il bagno rituale e salutare, il diwan dai molteplici significati, che sta oggi a indicare una raccolta poetica.
Si tratta di percorrere la storia di queste parole e dei loro simboli, arrivando a chiedersi che ne è oggi, in un mondo così drammaticamente trasformato.

Nella terza e ultima puntata, la storia della parola “diwan”, che nasce come lista, elenco, inventario, per passare a significare una sorta di segreteria di stato, dove si raccoglievano i registri, e di lì una qualunque raccolta, in particolare di versi di poesie.
Di lì a luogo in cui si accoglievano gli ospiti, o si raccoglievano le idee, il passo è breve. Ed eccoci ai nostri divani, che dovrebbero essere luoghi di conversazione e di incontro, di condivisione dei valori sociali.

31 Marzo 2018

Speciale Uomini e Profeti,  ore 9,30 – 10,45

“I bambini e i filosofi”
Con Nicola Zippel e Gabriella Caramore

I bambini, se ascoltati, amano riflettere sull’origine del mondo, sui rapporti con gli altri, sul perché della morte, sul senso della vita. Non è quello che hanno sempre fatto anche i grandi filosofi?
Per questo, se messi a confronto con Talete ed Eraclito, Parmenide e Socrate, Anassimandro e Platone, Confucio e Lao-tse riescono a produrre pensiero come i grandi dell’antichità.
Nicola Zippel, docente di filosofia,  ci racconta la sua esperienza di insegnamento ai bambini delle elementari.

1 Aprile 2018

Uomini e Profeti – Speciale Pasqua 9,30 – 10,45

“Liturgia della luce”
Con Goffredo Boselli e Gabriella Caramore

La simbologia della luce ha sempre accompagnato il pensiero dell’essere umano, a partire dall’antichità: la luce è portatrice di vita, ma anche permette di conoscere, di distinguere le forme, in un gioco dialettico con l’ombra e le tenebre.
La filosofia, la scienza, la religione, la vita comune si sono sempre nutrite dell’esperienza della luce, dallo splendore accecante del sole ai brevi bagliori di un fuoco che muore. Per questo anche la liturgia che si svolge intorno alla veglia pasquale ricorre alla simbologia che si snoda dalle tenebre alla luce.
Ne parliamo con Goffredo Boselli, liturgista e monaco della Comunità di Bose.

7 Aprile 2018

Matematica e fede a confronto

Con Armando Buonaiuto, Francesco Malaspina, Ermis Segatti, Guido Bartolucci.

Ancora torniamo su questioni che implicano le fedi e la scienza, in questo caso la matematica.
Che cosa c’entrano i quattro vangeli con l’ipercubo, inimmaginabile oggetto matematico quadridimensionale?
E la teoria degli insiemi con il chicco di grano evangelico?
La matematica è sì il linguaggio della natura, della scienza e della tecnologia, ma possiede anche un forte valore evocativo e, senza voler dimostrare qualcosa su Dio, può prestarsi a parlarne.
Armando Buonaiuto ne discute con Francesco Malaspina, docente di Geometria presso il Politecnico di Torino ed Ermis Segatti, sacerdote e teologo. Problemi in realtà non certo nuovi nelle culture d’Occidente, come dimostra il pensiero di Marsilio Ficino, nella Firenze del XV secolo, su cui cui recentemente è uscito il volume Vera religio. Marsilio Ficino e la tradizione ebraica, Paideia 2018, a cura di Guido Bartolucci, ospite della trasmissione.

8 Aprile 2018

“Contaminazioni del sacro”

Con Silvia Ronchey
I puntata “In principio era la luna”

Inizia oggi un breve ciclo di trasmissioni di Silvia Ronchey, studiosa di storia e cultura bizantina, sulle contaminazioni delle varie figure del sacro in diverse tradizioni religiose, a partire dalla figura delle divinità femminili, presenti in tutto il mondo antico.
Si comincia con Iside, antica divinità egizia, alla quale anche Apuleio dedicò delle preghiere, per continuare con la madre di Gesù, Maria, alla quale vengono attribuiti caratteri appartenenti anche ad altre divinità mediterranee, per arrivare a diverse elaborazioni in musica, in pittura, in poesia nella cultura occidentale.

14 Aprile 2018

Antropologia del viaggio e spirito di povertà

Con Armando Buonaiuto, Alberto Salza, padre Etienne Roze, Flavio Cuniberto

Il viaggio, il deserto, la povertà sono dimensioni che appartengono, da sempre, al percorso spirituale.
Ma un conto è la solitudine e l’erranza come dimensione di scelta spirituale, un conto la povertà subita nel vagabondaggio e nella miseria.
Ne parliamo in studio con Alberto Salza, antropologo che ha percorso i tragitti della povertà, e padre Etienne Roze, che ha portato in Italia gli itinerari nel deserto fatti in spirito di essenzialità.
Con Flavio Ciniberto, autore del libro Paesaggi del Regno, Neri Pozza 2017, la povertà di Francesco d’Assisi vissuta nei “suoi” luoghi come anticipazione del Regno.

15 Aprile 2018

“Contaminazioni del sacro”

Con Silvia Ronchey

II puntata “Migliore del vino è il tuo amore”

In questa seconda puntata Silvia Ronchey affronta il tema del rapporto tra amore umano e amore divino nelle tradizioni religiose.
Mentre in alcune fasi della storia si è cercato di leggere ogni esperienza amorosa in chiave divina, il – e alcuni grandi spiriti – hanno reso giustizia alla bellezza e alla misteriosa grandezza dell’amore terreno.
A partire dal Cantico dei Cantici (cui abbiamo dedicato un ciclo di Uomini e Profeti con Daniele Garrone nel 1997), fino ai testi dell’islam e di autori medioevali e rinascimentali.

21 Aprile 2018

Un altro Sessantotto: Taizé, Bose, Sant’Egidio

Con Armando Buonaiuto, frère John, Andrea Riccardi, Enzo Bianchi

Cinquant’anni fa nacquero anche molte delle realtà che cambiarono il volto delle comunità religiose cristiane in molti luoghi d’Occidente: sulla collina di Taizé un monaco di fede riformata, frère Rogez Schulz, fondò una comunità aperta a giovani provenienti da ogni confessione cristiana e anche da altre fedi: da allora, Taizé è un luogo di pellegrinaggio e di preghiera comunitaria costante.
Nello stesso periodo nasceva anche, all’inizio con pochissimi fratelli e sorelle, la Comunità monastica di Bose, intorno alla figura carismatica di Enzo Bianchi. E nel frattempo, su un piano più sociale e di aiuto ai poveri e agli emarginati delle città, la Comunità di Sant’Egidio si dedicava ai più bisognosi.
Passato, presente e futuro di tre realtà importanti nella vita delle fedi.

22 Aprile 2018

“Contaminazioni del sacro”

Con Silvia Ronchey

III puntata “Immagini tra devozione e distruzione”

Nella terza e ultima puntata Silvia Ronchey si accosta al tema delle immagini come rappresentazione del sacro.
A lungo osteggiate sia nella cultura bizantina che più tardi in quella protestante, e oggi in quella dei fondamentalisti islamici, in realtà le immagini del sacro rappresentano un tentativo ardito di dare forma all’invisibile.
Si può anche dire che, in qualche misura, l’arte astratta del Novecento nasca anche dalla speculazione teologica bizantina intorno all’immagine.

28 Aprile 2018

Minoranze resistenti

Con Anna Pozzi, Chiara Zappa, Simone Zoppellaro, Sabino Chialà

Nel momento di massima confusione, e di massima devastazione, sul piano internazionale, Anna Pozzi, che inizia oggi il suo mese di conduzione, si propone di cercare di capire la situazione di alcune minoranze che stanno lottando per resistere alla distruzione imposta dagli interessi dei paesi più potenti in questo momento.
Con Chiara Zappa, autrice di Anime fiere. Resistenza e riscatto delle minoranze in Medio Oriente, cercheremo di capire la difficile situazione dei curdi.
Con Simone Zoppellaro, autore di Il genocidio degli Yazidi, guarderemo a questo popolo perseguitato perché spurio, scomodo, e libero.
Infine Sabino Chialà, monaco di Bose-Ostuni, che l’anno scorso ha realizzato per noi una serie sulle città devastare della Siria (“Le perle malate di Siria”),  di ritorno da un recentissimo viaggio nella Turchia siriaca, ci riferirà le sue impressioni su quello che ha visto.

29 Aprile 2018

“Il Tao dell’Occidente: pensiero, spirito, libertà”

Con Vito Mancuso

“Il mio obiettivo non è quello di essere cristiano, ma quello di condurre sempre con autenticità la mia ricerca spirituale, camminando sul sentiero del bene e della giustizia con tutti gli uomini di buona volontà.
Così Vito Mancuso riassume il senso di questo breve percorso tracciato per noi – in un’unica puntata – ripercorrendo momenti della sua vita, le sue letture, il suo pensiero.

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