Settembre 2018

29 settembre –  Torino Spiritualità, Teatro Gobetti, ore 10
“Guai a me se tacessi. Endre Ady, storia di un poeta contro”
Narrazione di Gabriella Caramore
Ivano Battiston alla fisarmonica

Nell’Ungheria a cavallo tra Ottocento e Novecento, in un’epoca di grande trasformazione sociale, industriale, politica e intellettuale, da un lato fiorisce un grande fervore artistico e culturale, dall’altro si addensano ombre reazionarie e oscurantiste che presto porteranno il paese ad aderire con ferocia al filo-nazismo dell’ammiraglio Horthy. Solo i poeti, forse, come gli antichi profeti, riescono a dire il loro “no” alla volgare stupidità del male. Tra tutti, Endre Ady (1878-1919) lancia il suo grido disperato, di “uomo che non vuole morire”, chiamando in causa la storia del suo paese, l’amara solitudine di un mondo contadino, l’abominio di una guerra sterminatrice (1914-18), l’infelicità dell’uomo che non sa amare, e il silenzio beffardo di un Dio che non risponde. Forse anche nell’Ungheria e nell’Europa di oggi dobbiamo metterci in ascolto delle voci ribelli che hanno cercato di salvare la “capanna di terra” dell’umanità intera.

Proiezioni di immagini a cura di Roberto Berardi
Letture di repertorio di Imre Sinkovits, Zoltan Latinovits, Sandor Lukacs

Ottobre 2018

6 ottobre 2018
Messina – Sabirfest, ore 18
“Il fremito della pazienza: attendere per curare”
Colloquio di Gabriella Caramore con Rita Fulco

Può sembrare contraddittorio accostare il fremito dell’impazienza alla quiete della pazienza, e i tempi lunghi dell’attesa all’urgenza della cura. E tuttavia questa è una fase della nostra storia in cui può essere utile riscoprire il senso e la pratica del pazientare, non come rinuncia al fare, ma come responsabilità dei gesti e delle parole.
Pathos, in fondo, ha a che fare con il dolore, ma anche con la passione per il mondo e per l’umano. E la pazienza nasconde una forza tenace, non remissività e debolezza.

(www.sabilfest.it)

Ancona, Kum! Festival, 20 ottobre 2018

www.kumfestival.it

 “Resurrezione: l’illusione di un avvenire?”.
Un dialogo tra Gabriella Caramore e il teologo valdese Fulvio Ferrario sulla resurrezione, centro e fulcro della rivelazione cristiana..
Quale lettura è possibile dare oggi dei racconti di resurrezione, uscendo da una narrazione mitologica, ma continuando a dare contenuto di realtà alla rappresentazione di una vita che vince la morte?

Vai alle interviste a Gabriella Caramore sui temi: Il senso della parola “risurrezione” oggi  e  La “risurrezione” nel confronto tra diverse tradizioni. 
Trovate le due interviste circa a metà della pagina che RAI dedica al KUM Festival.

Novembre 2018

Parma, 8 novembre 2018, Palazzo del governatore
In occasione del conferimento a don Luigi Ciotti della Laurea honoris causa.

 “Possono le religioni confrontarsi oggi con i linguaggi della contemporaneità? Il dialogo tra le religioni può uscire da un ruolo convenzionale e e diventare processo vitale nella attuale società multiculturale?”
Gabriella Caramore in dialogo con il prof. Giancarlo Anello

Pietrasanta, 17 novembre 2018, ore 15,00
Sophia, La Filosofia in Festa

Gabriella Caramore:  “Interpretazione: un fatto di coscienza?”

Vedi il programma della manifestazione

Radio 3 – 22 novembre 2018,
Wikiradio, ore 14

.

Il 22 Novembre 1877 nasce il poeta Ungherese Endre Ady.
Gabriella Caramore lo racconta a Radio3.

.

Il senso del sacro
a cura di Clara Caverzasio e Michela Dagini
Moby Dick, Sabato 24 novembre 2018, ore 10:00
Radio Svizzera Italiana – Rete DUE

.con Gabriella Caramore, Markus Krienke, Armando Massarenti.

Vedi informazioni sul programma e riascolta qui.

Cagliari, 30 novembre 2018,
Auditorium Comunale, ore 20
“Risorgere al di qua”

Resurrezione è il fondamento della fede cristiana. Ma perché non abbia un significato quasi magico o non declini in un senso del tutto evanescente, occorre forse riportarlo a ciò che indicano le Scritture stesse: un potente richiamo a una vita di senso, spesa in pienezza, in relazione, in passione per il mondo.

Per maggiori dettagli clicca qui

Dicembre 2018

Genova, Palazzo Ducale, Centro Antonio Balletto, 5-6 dicembre 2018

“Leggere le Scritture: come e perché”
Con Gabriella Caramore

Viviamo in momento di trasformazione radicale degli assetti del mondo e delle nostre vite. Fatichiamo a trovare punti fermi su cui poggiare le nostre scelte. Proprio per questo, se vogliamo dare un nuovo senso allo stare al mondo, siamo tenuti a elaborare pensieri nuovi, parole nuove, e a riattivare l’antico lavoro dell’interpretazione. Anche riguardo ai testi sacri. Anche le antiche Scritture sembrano non dare risposte adeguate alle nostre domande, sembrano mute e cieche di fronte alle nostre angosce.  L’unica via è provare a capirne la storia, l’ispirazione, il linguaggio; capire che cosa ci hanno voluto dire e che cosa possono ancora dirci. Solo così, forse, potremo renderli materia viva nelle nostre mani, “luce per i nostri passi”.

Mercoledì 5 dicembre ore 10-12
Mercoledì 5 dicembre ore 16-18
Giovedì 6 dicembre ore 10-12

Genova 6 dicembre Palazzo Ducale ore 18

“Interrogare i simboli cristiani nel tempo del disincanto. Croce e resurrezione attraverso le immagini”
Con Gabriella Caramore e Maurizio Ciampa.

Per maggiori dettagli clicca qui

.

.

.Proiezioni di raffigurazioni pittoriche.